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Il Colore del Soul
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Il Colore del Soul

La diaspora africana

di Nneka Okebugwu

Ricordo ancora la signora in età avanzata, che, pensando di farmi un complimento, mi disse che sono del "colore giusto" per il Soul.
E non si fermò qui: andò avanti spiegando questa illuminante teoria, giustificata dall'illustre "sentito dire", secondo la quale i neri hanno le corde vocali più spesse e quindi dotati di una voce più profonda e grave.


Non mi sono scomodata dal cercare di farle capire che la morfologia delle corde vocali, che definisce il tipo di voce e le timbriche, non ha niente a che vedere con il colore della pelle.


Infatti, il Soul, più che un colore, è una cultura: un genere che forse non sarebbe mai nato se non fosse stato per la diaspora africana, se i grandi colonizzatori in cerca dello zucchero e dell'oro non fossero arrivati nel continente nero, convinti di averci portato la "civilizzazione".
Il Soul è una fusione tra il Gospel e il Blues, due generi che mettono insieme il sacro e il profano.


Il Gospel afro-americano si distingue per le sue particolari caratteristiche "up-beat" e corali; rappresentava inoltre l'unica opportunità per gli schiavi di ritrovarsi ed esprimersi, essendo la chiesa l'unico luogo ove era loro permesso di riunirsi la domenica, senza la supervisione del padrone.
Il Blues, invece, un genere costruito sulla scala pentatonica, costituisce il modello per eccellenza di espressività malinconica, coprendo molto spesso le tematiche della sofferenza subita dagli schiavi al tempo della schiavitù. E' ipotizzabile che essi intonassero questi canti mentre lavoravano, ai fini di alleviare con il canto le ore di sudore e fatica.


Molti di questi temi vengono espressi in famosi brani come Swing low, swing chariot o Summertime. E' incredibile quanto non ci rendiamo conto dei molteplici riferimenti alla schiavitù in queste canzoni: in Summertime, per esempio, l'estate è una metafora che indica la fuga dalle piantagioni. Essendo l'estate il periodo in cui la pianta di cotone raggiunge l'altezza massima, gli schiavi potevano nascondersi all'interno delle piantagioni più facilmente.


Ora però, ritornando alle nozioni di colore e cultura, cos'è che mi lega così tanto a questo genere non essendo io stessa afro-americana? E, soprattutto, cosa mi spinge ad affascinarmi a questa neo-cultura formatasi da 300 anni di schiavitù?
Premesso che è risaputo che la musica abbatta qualsiasi barriera linguistica e culturale, forse, andando ad analizzarla, la mia realtà non è poi così diversa da quella degli afro-americani.


Nata in Italia da genitori Nigeriani, l'unica cosa che mi distingue dagli afro-americani è il fatto di conoscere nello specifico le mie origini.
Difatti, anche io rappresento l'esempio vivente della diaspora africana: l'unica differenza è che la mia diaspora non si è formata dalla schiavitù, ma dal post-colonialismo.


Detto questo, non significa che il Soul sia limitato al colore della pelle: come ribadito all'inizio di questo articolo il Soul è soprattutto un genere che nasce da una sub-cultura, una neo-cultura, quella che nasce dalla fusione tra l'Africa e gli Stati Uniti, tra il Blues e il Gospel.


Possiamo difatti trovare molti artisti "bianchi" che hanno lasciato un'impronta nella musica Soul, come nel Jazz, in primis Joss Stone, Selah Sue, Paloma Faith, Grace Jones, e gruppi come Vulfpeck e Snarky Puppy.


In conclusione, il mio suggerimento a chi abbia letto questo articolo e si stia chiedendone l'utilità, è per l'appunto quello di non generalizzare e di non accostare i colori ai generi, almeno non il colore della pelle. Ogni genere rappresenta una cultura, dei luoghi, delle tradizioni e delle persone, in contatto tra di loro e in costante cambiamento.


Essenzialmente la musica Soul ha tante sfumature, tra cui lo Stax, la Motown e il Neo-Soul, e quel che è certo è che non rappresenta un solo colore.

di Nneka Okebugwu (Afra Kane)

Instagram: https://www.instagram.com/afrakane/

Fb: https://www.facebook.com/afrakane.music/

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Informazioni sull'autore
Nneka Okebugwu

Afra Kane - Singer-Songwriter

Sito web: afrakanemusic.myfreesites.net

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/afrakane.music/


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